Risparmio energetico: quale strada prendere?

Tra le voci di costo più importanti nel bilancio di una struttura sanitaria, l’acquisto di energia gioca sicuramente un ruolo primario, sia nelle cliniche ospedaliere che nelle RSA. I consumi termici, dovuti al riscaldamento e al raffrescamento, rappresentano la quota maggiore di spesa per le strutture che, notoriamente, devono garantire il miglior comfort di chi le vive ogni giorno, come paziente, residente od operatore.

La riduzione di questo costo dunque non può avvenire riducendo la qualità del servizio offerto.
Di conseguenza le strade percorribili sono solo due:

  • l’efficienza nell’acquisto
  • l’efficienza energetica.

L’efficienza nell’acquisto, ovvero la ricerca di un fornitore o di una formula contrattuale più vantaggiosa, è la strada più facile ma porta solo a risparmi contenuti. Questo a causa delle marginalità ridottissime che caratterizzano il mercato dell’energia soprattutto per la consistente parte della bolletta sui cui il fornitore di energia non ha alcuna possibilità di manovra (servizi di rete, accise, …). 

Una soluzione in tal senso potrebbe essere invece la partecipazione ai Gruppi di Acquisto, un tipo di approccio agli acquisti già ampiamente diffuso e radicato in America e in molti paesi europei che vantano numerosi casi di successo. In Italia sono largamente utlizzati dai consumatori finali ma stanno prendendo piede anche in altri settori come ad esempio quello della sanità privata.
I Gruppi di Acquisto costituiscono infatti un vantaggio per la struttura sanitaria che decide di parteciparvi, sia dal punto di vista organizzativo che del contenimento dei costi.

Anche l’efficienza energetica può portare ad importanti riduzioni dei consumi. Indipendentemente dal costo del “metrocubo” di gas, si possono facilmente raggiungere dal 30% al 40% di taglio dei costi. Inoltre si riduce l’esposizione alle fluttuazioni del mercato dell’energia, mettendo parzialmente al riparo il grande consumatore dall’incertezza del mercato.

La strada più razionale da percorrere è quella della riduzione del consumo piuttosto che quella della riduzione del solo prezzo.

L’efficienza energetica è uno degli argomenti più attuali e il suo sviluppo è in rapida crescita: la nascita e l'adozione di nuove tecnologie è ormai priorità diffusa e sta iniziando a dimostrare la sua convenienza economica anche in assenza di incentivi statali.

Teoricamente i consumi “termici” di riscaldamento e raffrescamento, possono essere ridotti rinnovando o sostituendo l’impianto. Caldaie a condensazione, pompe di calore, cogenerazione, controlli della temperatura ambientale interna legati o meno a sistemi di domotica, sono ormai ampiamente offerti sul mercato ed hanno dimostrato la loro efficacia nella riduzione dei consumi.

L’operazione non è però così semplice.
Questi interventi necessitano di ingenti investimenti, spesso supportati da finanziamenti bancari. Diventa quindi necessaria una robusta analisi economica e tecnica dell’operazione, un business plan che possa prevedere “oggettivamente” dopo quanti anni si potrà rientrare dall’investimento e iniziare a godere di un effettivo risparmio. In più, la percentuale di riduzione del consumo che una certa tecnologia porterà a quello specifico caso, è nel migliore dei casi una “stima” di un professionista, meglio se terzo, e come tale è una “scommessa” su ciò che accadrà in futuro. Ma al momento della verifica l’investimento sarà già stato sostenuto.

Ultimamente si stanno affacciando al mercato nuove soluzioni innovative non solo dal punto di vista tecnologico ma anche della "stima" del risparmio in quanto permettono di superare questa difficoltà ed incertezza per il cliente.
Esse infatti legano la remunerazione del fornitore e quindi il costo, in gran parte o totalmente al risultato di riduzione dei consumi che sarà effettivamente ottenuto. In pratica è il fornitore che, grazie a tecnologie nuove e "leggere", si accolla il rischio e l’incertezza del risultato e non il cliente. 

L’innovazione quindi, può dare una mano in più riducendo o annullando i rischi economici e i processi di valutazione di importanti interventi per la riduzione dei costi.

 

 


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