Le 5 cose da sapere sull'incontinenza urinaria

Sono 5 milioni le persone che in Italia soffrono di incontinenza urinaria, una disfunzione caratterizzata dalla perdita involontaria di urina che colpisce prevalentemente le donne e che porta a situazioni di estremo disagio. Ma vediamo insieme quali sono le cause e i rimedi.

1. Tipi di incontinenza
Esistono 3 tipi di incontinenza urinaria:

  • incontinenza da stress - la perdita di urina è causata da uno stimolo, come un colpo di tosse, uno starnuto, un improvviso scoppio di riso, uno sforzo, che esercita una pressione sulla vescica.
  • incontinenza da urgenza - un' improvvisa esigenza di urinare, determinata da una contrazione imprevista e incontrollabile della vescica che rende impossibile trattenere lo stimolo.
  • incontinenza da rigurgito o ostruttiva - è caratterizzata dal riempimento della vescica, anche in eccesso, ma nella difficoltà a svuotarlo completamente durante la minzione.

2. Le cause
Per le donne le cause dell' incontinenza urinaria sono molteplici. Ad esempio, possono derivare dai cambiamenti fisici dovuti alla gravidanza e al parto, alla menopausa o all'intervento di rimozione dell'utero. Cause frequenti sono anche cistite, infezione del tratto urinario, presenza di calcoli, problemi intestinali, oppure patologie che alterano la funzionalità nervosa come Parkinson, Alzheimer, ictus. In altri casi ancora la mancanza di controllo della vescica può derivare dai danni ai nervi causati da diabete, sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale.
Anche l’obesità e la scarsa attività fisica contribuiscono al problema in quanto i muscoli del pavimento pelvico devono supportare l’eccesso di peso addominale. La perdita di peso a volte può migliorare l’incontinenza, senza altro trattamento. Infine i problemi legati all'incontinenza possono essere causati da alcuni alimenti come alcol, caffeina, bevande gassate e dolci, cibi acidi che possono accelerare gli stimoli o interferire con il normale bisogno di urinare.

3. I sintomi
Il sintomo principale di tutte le forme di incontinenza è la perdita di controllo del bisogno di urinare. Le perdite di urina possono essere di piccole quantità oppure di flusso abbondante, la minzione può inoltre risultare dolorosa, a causa della presenza di calcoli, oppure per lo sforzo.
I sintomi più importanti, però, sono di natura psicologica: il disturbo infatti danneggia seriamente la qualità della vita della persona che ne soffre e mette in difficoltà gli aspetti emotivi, relazionali e sociali dell'individuo.

4. La diagnosi
La diagnosi di incontinenza si può basare su poche valutazioni semplici da far fare a tutti i pazienti o su esami complessi e ultraspecialistici da eseguire in casi selezionati. Fanno parte degli esami del primo livello (oltre all’anamnesi ed all’esame obiettivo) un esame delle urine, il diario minzionale (in cui il paziente dovrà annotare, per alcuni giorni, l’ora di ogni minzione e la quantità di urina emessa o le perdite), il Pad test (test del pannolino), in cui il pannolino viene pesato prima e dopo una serie di esercizi per quantificare le perdite di urine, i questionari sintomatologici. Gli esami di secondo livello comprendono tecniche di imaging e valutazioni urodinamiche che possono chiarire il quadro disfunzionale del paziente.

5. Terapie e prevenzione
Oggi l’incontinenza urinaria può essere trattata con successo, spesso attraverso la combinazione di più approcci:

  • terapia riabilitativa - esercizi che tendono al rinforzo e al migliore utilizzo dei muscoli del pavimento pelvico.
  • farmacologica - si possono usare farmaci che bloccano l’iperattività detrusoriale che rinforzano l’azione sfinterica (Duloxetina) o terapie ormonali, di solito topiche.
  • e chirurgica - per ripristinare un supporto per la vescica e l’uretra.

Inoltre le persone che soffrono di incontinenza urinaria, per prevenire e ridurre il disturbo, dovrebbero avere uno stile di vita sano, con un'attività fisica regolare e moderata, un'alimentazione equilibrata povera di grassi e ricca di frutta, verdura e fibre, evitando di prendere peso. Dovrebbero bere almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno, non fumare e bere alcolici.

Fonte:
Articolo Istituto Clinico Humanitas; articolo Farmaco e cura; articolo Galileo, il giornale di scienza

 


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