Efficacia ed efficienza nel sistema di gestione delle organizzazioni sanitarie: il caso dell'Ospedale delle Apuane

 

Arriva dalla Toscana un brillante esempio di modernizzazione del sistema di gestione sanitario con un approccio HTA. Persone, processi, progetti, tutti valutati su più dimensioni quali l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto sociale e organizzativo.

L’Health Technology Assessment (HTA) infatti è il metodo multidimensionale che permette una valutazione degli effetti reali e/o potenziali degli aspetti tecnici, sia a priori che durante il ciclo di vita e degli effetti che ogni intervento trasmette sull’intero sistema.

In ambito clinico si può parlare di efficacia ed efficienza solo quando il valore generato dall’operato dei singoli professionisti è umanizzato. Una struttura infatti non può esistere per il solo fatto di avere dei professionisti che lavorano in essa ma perché è in grado di creare e mantenere valore per la popolazione di riferimento.

La riorganizzazione non deve quindi tralasciare le necessità degli utenti. Nel caso specifico dell’Ospedale apuano, i pazienti chiedevano:

  • maggiore trasparenza ed accessibilità alle cure;
  • tempestività di presa in carico e sviluppo delle cure;
  • un migliore rapporto medico – paziente;
  • maggiori informazioni sulle cause e sulla la prevenzione delle patologie;
  • maggiore attenzione alle dimensioni etiche, di correttezza e trasparenza.

Come riorganizzare i diversi livelli di assistenza e cura di una clinica sapendo che le organizzazioni di successo sono quelle che a parità di fattori produttivi generano maggior valore per gli utenti?

Se osserviamo il caso toscano possiamo subito osservare tre semplici ma fondamentali principi su cui focalizzarci:

  • l’ottimizzazione dei processi di produzione per una continua innovazione di servizio;
  • l’affiancamento nello sviluppo professionale degli operatori per aumentarne e migliorarne conoscenze, competenze e capacità;
  • l’applicazione delle logiche di Project Management per la realizzazione dei progetti.

Il Project Management

Da qualche anno il Project Management (PM) è diventata una scelta quasi forzata per ottimizzare il sistema di gestione sanitario nonostante vi siano ancora molti ostacoli non solo dovuti alla difficoltà di assecondare le necessità di cambiamento e alla mancanza di consapevolezza ai livelli decisionali strategici ma anche alla scarsità di figure preparate per l’attuazione di tali compiti.

L’attività di un Project Manager è facilmente sintetizzabile in tre fasi:

1) Analisi e pianificazione in cui si identificano le attività dei team e si mettono le basi per la coordinazione dei diversi professionisti poiché ciascuno ha un proprio metodo ma vi è la necessità di integrare tutte le fasi per operare nel rispetto di tempistiche e budget.

2) Esecuzione e controllo in cui si monitora la progressione dei lavori garantendo al committente una presenza costante fino alla chiusura del processo e l’avvio della gestione.

3) Attivazione e gestione in cui prende avvio la gestione della struttura con un nuovo metodo molto predittivo, integrativo ed adattativo per una continua formazione.

Solo il tempo ci darà la possibilità di capire se tutto il personale sanitario sarà in grado di accettare e gestire il nuovo metodo con competenza e capacità di integrazione tra le diverse discipline.

Fonte: Aboutpharma

 


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