e-Health in forte crescita: Veneto e Lombardia hanno già colto i vantaggi della telemedicina

 

L’utilizzo delle tecnologie digitali sta ridisegnando i servizi sanitari e alcune regioni italiane ne hanno capito il potenziale.

Dalla ricerca “Cittadini e sanità digitale. L’impatto sociale della digitalizzazione in sanità” svolta dal Censis in collaborazione con Arsenàl.IT, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, è emersa ancora una volta l’importanza della cosiddetta e-Health, la sanità digitale, come opportunità per eliminare gli sprechi e fornire un migliore e più veloce servizio al cittadino.

Per quanto concerne l’utilizzo da parte degli operatori sanitari, è la Lombardia la regione leader nell’utilizzo della telemedicina che è cresciuta con un tasso del 101% annuo, in netta controtendenza rispetto al resto del paese in cui è utilizzata solo dal 2% dei medici di famiglia. L’introduzione del programma di sperimentazione per la cura dei malati cronici ha sicuramente incoraggiato i medici ad approcciarsi alle innovazioni anche nella pratica quotidiana. Nella regione lombarda, le prestazioni per il 2016 erogate grazie alla telemedicina sono stimate intorno alle 3700 unità.

Se esaminiamo invece l’utilizzo che il privato cittadino fa della sanità digitale, troviamo come leader nell’utilizzo dei servizi online i cittadini della regione Veneto.

Nonostante in Italia siano ancora molte le persone che non utilizzano Internet (28% degli italiani rispetto a una media europea del 16%), si stima che siano:

  • 12.2 milioni i cittadini italiani hanno prenotato online prestazioni sanitarie;
  • 7.6 milioni quelli che hanno consultato online i referti medici;
  • 7.1 milioni quelli che hanno utilizzato il canale digitale per il pagamento dei servizi.

L’esempio veneto ci dimostra che la semplicità, accessibilità e il vantaggio derivato sono elementi di motivazione per l’utilizzo; il 60% dei veneti infatti scarica dal web i referti medici. Nonostante il luogo comune per cui gli ultrasessantacinquenni abbiano scarsa dimestichezza con le tecnologie, il 35,5% di loro si è dimostrato propenso all’utilizzo dei nuovi servizi sanitari digitali.

Di fondamentale importanza è stato l’accompagnamento graduale che il personale ha saputo porre in essere per introdurre i cittadini al mondo dell’e-Health.

Il 74% dei privati è venuto a conoscenza del servizio grazie agli operatori sanitari che hanno valorizzato le opportunità dello strumento.

Diamo ora uno sguardo ai risultati. Il servizio che offre la sanità digitale, dal 2005 ad oggi, ha permesso un risparmio per i cittadini di circa 120 milioni di euro annui in termini di viaggi e tempo risparmiati. È stato inoltre possibile dematerializzare 46 milioni di ricette rosse e monitorare oltre 3000 pazienti cronici.

Fonti: E-sanità news, Quotidiano sanità, Corriere.it

 


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