Cronicità: il nuovo modello lombardo 

Secondo quanto riportato nel XV "Rapporto sulle politiche della cronicità" di Cittadinanzattiva, il 38,3% degli italiani (circa 24 milioni di persone) ha almeno una patologia cronica (tra le più diffuse: ipertensione, artrosi e/o artrite e allergie) e la percentuale è, presumibilmente, destinata a salire ulteriomente nei prossimi anni, anche per effetto dell'innalzamento dell'aspettativa di vita. Si rende, quindi, necessario ripensare il modello secondo il quale le strutture sanitarie affrontano il problema della cronicità in tutte le sue declinazioni. 

È proprio quello che si propone di fare la Regione Lombardia attraverso il nuovo modello di assistenza per i pazienti cronici, approvato nelle scorse settimane. Sono 3,5 milioni i cittadini lombardi affetti da patologie croniche, con vari livelli di complessità e gravità, ai quali corrispondono esigenze altrettanto diverse. Uno dei problemi principali, in quest'ottica, era rappresentato dalla frammentazione della rete di strutture che offrono assistenza sanitaria, caratteristica che le rende spesso inadeguate a rispondere efficacemente ai bisogni complessi dei pazienti. Uno degli obiettivi della riforma del sistema sanitario entrata in vigore nell'agosto 2015 era proprio quello di mettere al centro del percorso di cura il paziente e i suoi bisogni, ai quali rispondere tempestivamente, affiancandolo durante tutto l'iter e indirizzandolo attraverso l’individuazione di un unico centro responsabile della presa in carico. 

medico e paziente

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Il primo passo verso questo processo integrato è la qualificazione della domanda di salute, articolata in cinque livelli

- Livello 1. fragilità clinica e/o funzionale con bisogni prevalenti di tipo ospedaliero, residenziale, assistenziale a domicilio

- Livello 2. cronicità polipatologica con prevalenti bisogni extra-ospedalieri, ad alta richiesta di accessi ambulatoriali integrati/ frequent users e fragilità sociosanitarie di grado moderato

- Livello 3. cronicità in fase iniziale prevalentemente monopatologica e fragilità sociosanitarie in fase iniziale a richiesta medio-bassa di accessi ambulatoriali integrati e/o domiciliari/ frequent users
 
- Livello 4. soggetti non cronici che usano i servizi in modo sporadico (prime visite)
 
- Livello 5. soggetti che non usano i servizi, ma sono comunque potenziali utenti sporadici

Livelli di cronicità - Domanda, bisogni e pertinenza prevalente

N° Pazienti/Utenti DOMANDA BISOGNI PERTINENZA PREVALENTE
Livello 1 150.000 Fragilità clinica e/o funzionale con bisogni prevalenti di tipo ospedaliero, residenziale, assistenziale a domicilio.  Integrazione dei percorsi struttura ospedaliera/ domicilio del paziente/ riabilitazione/ socio-sanitario.

Struttura erogante

Strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate

Livello 2 1.300.000 Cronicità poli-patologica con prevalenti bisogni extra-ospedalieri, ad alta richiesta di accessi ambulatoriali integrati/ frequent users e fragilità socio-sanitarie di grado moderato. Coordinamento e promozione del percorso di terapia (prevalentemente farmacologica e di supporto psicologico-educativo) e gestione proattiva del follow-up (più visite ed esami all'anno).

Struttura erogante

Strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate

Livello 3 1.900.000 Cronicità in fase iniziale, prevalentemente mono-patologica e fragilità socio-sanitarie in fase iniziale, a richiesta medio-bassa di accessi ambulatoriali integrati e/o domiciliari/ frequent users. Garanzia di percorsi ambulatoriali riservati/ di favore e controllo e promozione dell'aderenza terapeutica. 

Territorio 

(Medico di Medicina Generale  proattivo)

Livello 4 3.000.000 Soggetti "non cronici" che usano i servizi in modo sporadico (prime visite/ accessi ambulatoriali veri). Garanzia di percorsi ambulatoriali riservati/ di favore e controllo e promozione dell'aderenza terapeutica.

Territorio

Medico di Medicina Generale

Livello 5 3.500.000 Soggetti che non usano i servizi, ma sono comunque potenziali utenti  sporadici.  Sono solo "potenziali utenti"

Territorio

Medico di Medicina Generale

Per i Livelli 1 e 2, il nuovo modello lombardo affida la gestione del paziente prevalentemente alle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate. I livelli 3, 4 e 5 restano, invece, sotto la responsabilità diretta dei medici di famiglia e delle strutture territoriali. 

Nel nuovo modello di gestione della cronicità, le Ats (Agenzie di tutela della salute) ricevono la stratificazione della popolazione assistita nell’ambito territoriale di competenza da parte di Regione Lombardia, che assegna ciascun soggetto ad una fascia per livello di complessità e di domanda, in relazione ai bisogni individuati e verifica e controlla il livello di stratificazione attribuito al paziente. Quindi, valutano e selezionano i Gestori (erogatori pubblici e privati sociosanitari accreditati sui percorsi di presa in carico del paziente polipatologico - fragile e del paziente cronico) più adatti alla presa in carico dei singoli assistiti attraverso specifici bandi. Spetta, poi, sempre alle Ats il compito d'informare il paziente circa il numero di Gestori potenzialmente in grado di prenderlo in carico, così da consentirgli di sceglierne uno. A questo punto, paziente e Gestore stipulano un patto di cura, mentre il Medico di Medicina Generale predispone il Piano di Assistenza Individuale (PAI), consultabile in qualunque momento tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Il paziente dovrà seguirlo per almeno un anno. 

Un'altra importante novità riguarda il sistema tariffario, che non si basa più esclusivamente sulle prestazioni erogate (DRG), ma anche sulla tipologia di bisogni cui le prestazioni nel loro complesso rispondono, attraverso l’introduzione di una tariffa di presa in carico per pazienti cronici e budget di cura per pazienti fragili. Su ogni tariffa, è stato fissato un 8% in più per la prima fase. Inoltre, è previsto anche un finanziamento di 25 euro per ciascun paziente da riconoscere al MMG per la predisposizione del PAI.

Al tema della cronicità e dell'assistenza sarà dedicato il convegno, organizzato da Ansdipp e Uneba, che si terrà a Milano il 12 maggio prossimo. 

Per maggiori informazioni, potete consultare la Delibera della Regione Lombardia